Mercoledì 11 e giovedì 12 febbraio 2026, a Bergamo, gli Ufficiali Allievi del 121° Corso R.N.C.O. “Zanzur IV” e del 20° Corso R.N.C.A. “Lupo” hanno preso parte al progetto di formazione dedicato agli strumenti di cooperazione giudiziaria europea, realizzato in collaborazione con Eurojust, Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale.
L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di approfondire il ruolo di Eurojust nel coordinamento delle indagini transnazionali e di consolidare le competenze operative dei frequentatori in materia di collaborazione tra autorità giudiziarie e forze di polizia degli Stati membri, con particolare attenzione ai principali strumenti normativi e procedurali a disposizione degli investigatori.
L’evento ha visto la partecipazione dei rappresentanti per l’Italia presso Eurojust, tra cui il Dott. Filippo SPIEZIA, Membro Nazionale, il Dott. Aldo INGANGI, Vice Membro Nazionale, Dott. Nicolò FORNERIS, esperto nazionale distaccato presso il desk italiano, la Dott.ssa Sofia MIRANDOLA, Funzionario di cooperazione giudiziaria presso l’Unita Casework, il Dott. Marco MOSELE, Funzionario di cooperazione giudiziaria presso il JITs Network Secretariat, nonché del Dott. Emanuele MARCHISIO e del Dott. Fabio MAGNOLO, Sostituti Procuratori della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo.
Gli ospiti sono stati accolti dal Comandante dell’Accademia, Gen. D. Cosimo DI GESÙ, e l’attività didattica, articolata in sessioni e momenti di confronto operativo, ha affrontato i temi centrali della cooperazione penale internazionale, con particolare attenzione all’Ordine Europeo di Indagine, alle procedure di sequestro e confisca dei beni all’estero, al contrasto patrimoniale transnazionale e alle modalità di scambio informativo e coordinamento investigativo. Gli interventi dei relatori hanno fornito un inquadramento normativo e applicativo, evidenziando buone prassi, limiti operativi ed esperienze maturate in ambito europeo.
Ampio spazio è stato dedicato agli strumenti di cooperazione strutturata, quali le Squadre Investigative Comuni (JIT), il Segretariato della rete JIT e le piattaforme digitali di collaborazione, con l’illustrazione di casi studio e testimonianze operative. In tale contesto sono state analizzate le procedure per la costituzione delle JIT, la gestione delle riunioni di coordinamento e il supporto offerto da Eurojust nelle fasi di pianificazione e sviluppo delle indagini complesse.
La parte applicativa del programma ha previsto workshop e simulazioni pratiche, durante i quali i partecipanti, suddivisi in gruppi, hanno riprodotto scenari investigativi reali, prendendo parte a riunioni di coordinamento e a un “action day” finalizzato alla pianificazione congiunta di attività operative. L’approccio esperienziale ha consentito di consolidare competenze tecniche e capacità decisionali, favorendo il lavoro di squadra e l’integrazione tra diverse professionalità istituzionali.
L’evento si è configurato quale momento di alta formazione e di rafforzamento della cooperazione interistituzionale, contribuendo ad accrescere l’efficacia dell’azione investigativa del Corpo nei contesti transnazionali e a promuovere una sempre più stretta sinergia tra le autorità giudiziarie europee.