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Amsterdam celebra il Bosco Verticale: l’eccellenza italiana protagonista di una nuova visione urbana resiliente e sostenibile.

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Il 26 maggio 2026 si è svolto presso l’Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam un evento dedicato
all’architettura contemporanea in occasione della presentazione del volume Bosco Verticale | Morphology
of a Vertical Forest (Rizzoli, 2025) di Stefano Boeri Architetti, alla presenza di S.E. l’Ambasciatore d’Italia nei
Paesi Bassi Augusto Massari.

Al centro del dibattito, uno dei progetti italiani più iconici e riconoscibili degli ultimi anni: il Bosco Verticale,
simbolo di un’idea di città più verde, più sensibile e più umana. Con questa visione, sperimentata per la prima
volta a Milano nel 2014, lo studio Stefano Boeri Architetti, con sede a Milano, Shanghai e Tirana, ha introdotto
un modello di sviluppo urbano rivoluzionario capace di coniugare sostenibilità, innovazione ed estetica.
Attraverso alberi, piante e biodiversità integrati nell’architettura, il progetto mira a migliorare la qualità
dell’aria, ridurre l’impatto climatico e creare un rapporto più armonioso tra persone e ambiente.

Il concetto di foresta verticale ideato dal pluripremiato studio internazionale Stefano Boeri Architetti si è
rapidamente affermato come modello innovativo e contemporaneo a livello internazionale. Dai Paesi Bassi
alla Cina, questa visione continua a ridefinire orizzonti e immaginari urbani, trasformando la sostenibilità in
un’esperienza concreta e desiderabile.

Al centro della conversazione della serata, il dialogo tra il visionario Stefano Boeri, l’architetta italiana
Francesca Cesa Bianchi, partner dello studio Stefano Boeri Architetti, e l’architetta, ricercatrice e docente
olandese Katja Hogenboom, che hanno approfondito il ruolo delle foreste urbane come infrastrutture
ecologiche e sociali fondamentali per le città del futuro.

Particolare attenzione è stata dedicata ai progetti sviluppati nei Paesi Bassi, tra cui il Trudo Vertical Forest di
Eindhoven e il Wonderwoods Vertical Forest di Utrecht, nuova icona urbana multiuso. Integrando abitazioni,
uffici, spazi pubblici e aree culturali, il concetto di bosco verticale si espande oltre la dimensione meramente
residenziale per diventare un unico ecosistema architettonico aperto e condiviso.

L’Ambasciatore d’Italia nel Regno dei Paesi Bassi, Augusto Massari, ha sottolineato che, in un tempo che
spesso esalta il successo individuale come fine ultimo, è bene prendere ispirazione dall’opera e dal pensiero
dell’architetto Stefano Boeri per ricordare che il talento autentico raggiunge il suo compimento solo quando
si mette al servizio della comunità. Infatti, il dono personale non è mai possesso privato, ma responsabilità
verso gli altri, che contribuisce a costruire luoghi e relazioni.

Con il Bosco Verticale, l’Italia continua a esportare non solo eccellenza progettuale, ma anche una nuova idea
di vivere lo spazio urbano: contemporanea, sostenibile e profondamente ispiratrice.