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Visita di cortesia dell’Ambasciatore Augusto Massari all’European Patent Office (EPO)

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L’Aja, 3 marzo 2026

L’Ambasciatore d’Italia nei Paesi Bassi, Augusto Massari, si è recato in visita di cortesia presso l’European Patent Office (EPO), una delle principali organizzazioni europee a vocazione internazionale nel settore della proprietà industriale e punto di riferimento globale per la tutela brevettuale e la cooperazione tra Stati partner.

Nel corso dell’incontro a L’Aja con il Vice Presidente Steve Rowan, alla presenza del Consigliere Francesco Zaccà – funzionario italiano di più alto grado presso l’Ufficio – l’Ambasciatore ha sottolineato il ruolo strategico dell’EPO nel promuovere innovazione, competitività e crescita sostenibile in Europa.

Particolare attenzione è stata dedicata alla comunità italiana all’interno dell’Organizzazione: con 186 professionisti, pari al 7,62% dell’organico della sede de L’Aja, l’Italia conferma un contributo qualificato e stabile alle attività dell’EPO.

Nel corso del colloquio sono stati inoltre richiamati i dati relativi alla performance italiana nel settore della proprietà industriale. L’Italia si colloca al 5° posto nell’Unione Europea e al 12° a livello mondiale per numero di domande di brevetto. Negli ultimi dieci anni tali domande sono cresciute di circa il 38%, a testimonianza di una crescente e strutturale propensione a tutelare l’innovazione sui mercati internazionali.

È stato inoltre evidenziato il ruolo sempre più dinamico del settore privato italiano, caratterizzato da un tessuto imprenditoriale composto da grandi gruppi industriali e PMI altamente specializzate. La crescita delle domande di brevetto riflette infatti non solo la vitalità del sistema universitario e della ricerca pubblica, ma anche la crescente maturità innovativa delle imprese italiane, sempre più orientate alla protezione strategica dei propri asset tecnologici.

Significativo anche il contributo del sistema universitario: secondo dati ufficiali dell’UIBM riferiti al periodo 2000-2020, le università italiane rappresentano circa il 6,6% delle domande di brevetto universitario europeo, collocando il Paese tra i più attivi in ambito accademico.

Come sottolineato dall’Ambasciatore Massari, “L’Italia è un attore centrale nell’ecosistema europeo dell’innovazione. La qualità della nostra comunità scientifica e industriale, la dinamicità del nostro settore privato e la forte presenza di professionisti italiani all’interno dell’EPO confermano il contributo determinante del nostro Paese alla tutela della proprietà intellettuale e alla competitività tecnologica europea.”