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Visita al Centro per la Chimica e la Tecnologia (ChemTech Centre) dell’OPCW

OPCW Lab visit 1

Oggi, mercoledì 14 ottobre, l’Ambasciatore d’Italia nei Paesi Bassi, Augusto Massari, ha visitato il laboratorio dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) a Nootdorp, dove è stato accolto dal Direttore, Daan Noort. L’incontro ha offerto l’occasione per approfondire il percorso di accreditamento del Laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

Nel corso della visita, il Direttore Noort ha illustrato il ruolo strategico dei Centri per la Chimica e la Tecnologia (ChemTech Centres, CCT) nel sostenere le attività dell’OPCW, comprese le operazioni di verifica e ispezione, nonché le iniziative di ricerca e sviluppo in ambito chimico e tecnologico. Situato a pochi chilometri dall’Aia, il laboratorio rappresenta inoltre un importante polo per la formazione specialistica e il rafforzamento delle capacità tecniche del personale dell’Organizzazione e degli Stati Parte della Convenzione sulle armi chimiche.

Gli esperti del laboratorio hanno illustrato le procedure di raccolta e analisi dei campioni ambientali e biomedici, fondamentali per accertare, attraverso metodologie scientifiche rigorose e indipendenti, l’eventuale presenza di sostanze chimiche correlate alle armi chimiche. In considerazione della particolare sensibilità di queste attività, l’Organizzazione si avvale di una rete di laboratori nazionali dei Paesi membri sottoposti a rigorosi requisiti di selezione e verifica, volti a garantirne la competenza tecnica, l’affidabilità e la capacità di gestire correttamente campioni e informazioni riservate.

Per diventare laboratori designati è necessario superare apposite prove di competenza (proficiency tests), attraverso le quali vengono valutate le capacità analitiche dei laboratori candidati. Il conseguimento di risultati soddisfacenti in tre prove consecutive costituisce un requisito fondamentale ai fini della designazione per l’analisi di campioni ambientali e/o biomedici.

Attualmente, la rete dell’OPCW conta 29 laboratori designati. Nel corso dell’incontro è stata sottolineata l’importanza di ampliare ulteriormente la rete, al fine di rafforzare le capacità analitiche a disposizione dell’Organizzazione e rispondere efficacemente alle esigenze operative della Convenzione.

In questo contesto si inserisce l’impegno del Laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) di Roma per ottenere la designazione OPCW. “Il riconoscimento al nostro laboratorio rappresenterebbe un risultato di rilievo scientifico e istituzionale per l’Italia – ha dichiarato l’Ambasciatore Augusto Massari al termine della visita – perché rafforzerebbe ulteriormente il contributo alle attività dell’Organizzazione, di cui il nostro Paese è già uno dei principali contributori”.

La visita si è conclusa con un approfondimento sui risultati conseguiti dal laboratorio dell’ADM nelle più recenti prove di competenza. L’incontro ha confermato l’importanza della cooperazione tecnico-scientifica tra l’Italia e l’OPCW e il valore del contributo italiano al sistema internazionale di verifica e contrasto alla proliferazione delle armi chimiche.