Si è conclusa oggi la 113ma sessione del Consiglio Esecutivo dell’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPCW) svoltasi all’Aja dal 6 al 9 ottobre 2026.
l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPCW) è il principale organismo multilaterale dedicato al disarmo e alla non proliferazione, a cui aderiscono 193 Stati.
L’Italia vi ha preso parte attraverso l’Ambasciata d’Italia a L’Aja e il Rappresentante Permanente presso l’OPCW, Ambasciatore Augusto Massari.
Nel corso del Consiglio si sono trattati temi rilevanti per la sicurezza globale in particolar modo gli sviluppi legati al conflitto in Ucraina, il processo di normalizzazione in Siria e la guerra civile in Sudan, con specifico riguardo alla presenza certificata di armi chimiche sui teatri di scontro.
Nel quadro dei dossier siriani, è stata inoltre richiamata la distruzione avvenuta ad agosto di 42 bombe d’aereo legate al programma chimico promosso dal regime di Al-Assad fin dal 2014, quale tassello del costante monitoraggio del disarmo.
Nel suo intervento, l’Ambasciatore Augusto Massari ha espresso la più ferma condanna dell’Italia contro l’impegno di armi chimiche, ribadendo il convinto sostegno all’Ucraina e riaffermando le posizioni nazionali della nostra industria chimica: settima al mondo per dimensione e volume d’affari.
Tra le iniziative proiettate al futuro figura la proposta di decisione per l’introduzione, a partire dal 2027, di un nuovo sistema OPCW per la designazione dei laboratori chiamati ad analizzare campioni autentici in presenza di biotossine usate per scopi non pacifici.
Su questo e sugli altri temi aperti, l’Ambasciatore ha espresso la piena disponibilità dell’Italia al dialogo, confermando che il nostro Paese “E’ disponibile a discutere e a confrontarsi con le altre delegazioni in merito a una possibile soluzione alla diversa posizione su questo tema”, con lo scopo di superare le divergenze e rafforzare l’efficacia dell’Organizzazione.
L’OPCW continua a svolgere un ruolo insostituibile nella sicurezza mondiale, garantendo il controllo e la verifica sulle sostanze chimiche ad uso industriale ma potenzialmente pericolose. L’Italia rinnova la propria determinazione nel supportare tali sforzi, sostenendo soluzioni multilaterali e proiettate verso il futuro.