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Macroeconomico
PAESI BASSI – INTERSCAMBIO COMMERCIALE E INVESTIMENTI
I Paesi Bassi si confermano la quinta economia dell’UE (dopo Germania, Francia, Italia e Spagna) e vantano il quarto PIL pro‑capite dell’Unione (preceduti da Danimarca, Irlanda e Lussemburgo), con circa 63 000 € pro‑capite nel 2024, ossia oltre il 20 % al di sopra della media UE.
L’interscambio commerciale dei Paesi Bassi nel 2024 è stato pari a 1.841,48 miliardi di euro. Le esportazioni sono state pari a 973,12 miliardi (-0,44% dal 2023), di cui il 49,93% destinato ai Paesi UE (485,84 mld.). Nel 2024, i principali partner commerciali per l’export olandese sono stati: Germania (191,16 mld), Belgio (96,78 mld), Regno Unito (72,02 mld), Stati Uniti (70,95 mld), Francia (70,03 mld), e Italia (35,72 mld). Le importazioni sono state pari a 868,36 miliardi (-2,25% rispetto al 2023), di cui 38,49% provenienti dai Paesi UE (334,08 mld.); le principali importazioni provengono da Cina (51,31 mld), Germania (130,98 mld), Stati Uniti (110,14 mld), Belgio (74,91 mld), Regno Unito (63,54 mld), Francia (38,37 mld) e Italia (22,92 mld). L’avanzo commerciale risulta pari a 104,76 miliardi di euro, con una crescita del 17,39% rispetto agli 89,24 miliardi del 2023.
Tra i principali prodotti esportati nel 2024 figurano: macchinari e attrezzature (155,3 mld), prodotti manufatti (135,6 mld), prodotti chimici e farmaceutici (115,03 mld), combustibili minerali (97,9 mld), prodotti alimentari e bevande (97,3 mld), materie prime e prodotti naturali (36,73 mld), mezzi di trasporto (28,61 mld) e apparecchiature elettroniche (25,2 mld). Le importazioni mostrano pattern simili: macchinari e attrezzature (137,83 mld), prodotti manufatti (135,6 mld), combustibili minerali (103,5 mld), prodotti chimici e farmaceutici (80,97 mld), prodotti alimentari e bevande (63,6 mld), mezzi di trasporto (36,7 mld) e infine materie prime e prodotti naturali (27,6 mld). Sul fronte degli IDE, i dati CBS per il 2024 (escluse SPE) segnalano flussi in entrata di 3,527 mld € (+1.7% del 2023) e in uscita di 4,340 mld € (+1.0% del 2023).
A livello globale, secondo UNCTAD rimane rilevante la posizione internazionale dei Paesi Bassi, con stock di IDE pari a 2,69 trilioni di USD al termine del 2024, che indica una diminuzione del 2,89% rispetto al 2023, anno in cui gli stock IDE ammontavano a 2,77 trilioni di USD. Complessivamente, i dati ufficiali 2024/2025 confermano la forza del sistema economico e commerciale olandese, con dinamiche consistenti nei flussi di merci e di capitale, e un posizionamento stabile nell’ambito europeo.
RAPPORTI BILATERALI
I Paesi Bassi si collocano al secondo posto tra i maggiori esportatori con il 70% delle esportazioni di natura intra-Europea, preceduti dalla Germania, mentre l’Italia si colloca al quinto posto preceduta dalla Francia. Nel periodo che va da gennaio a settembre 2025, l’Italia si riconferma tra i primi dieci partner commerciali dei Paesi Bassi: il nostro Paese costituisce il sesto mercato di destinazione dell’export olandese, con una quota del 4,3% e l’ottavo fornitore dei Paesi Bassi, dopo la Francia e prima della Spagna, con una quota del 2,4%. Nello stesso anno, i Paesi Bassi sono stati il nono mercato di destinazione delle esportazioni italiane, con una quota al 3%, e il quarto Paese fornitore dell’Italia, con una quota del 6,5%.
Nel periodo di riferimento del 2025, l’interscambio commerciale tra i due Paesi ha registrato un aumento, con le esportazioni italiane verso i Paesi Bassi che si sono attestate a 14,48 miliardi di euro, in aumento dell’1,1% rispetto ai 14,32 miliardi del 2024, mentre le importazioni italiane dai Paesi Bassi sono aumentate del 9,5% raggiungendo un valore di 28,87 miliardi di euro (a fronte dei 26,35 miliardi registrati nel 2024), per un interscambio totale di 43,35 miliardi, in aumento del 6,6% rispetto ai 40,68 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. L’equilibrio complessivo rimane tuttavia negativo per l’Italia, confermando un saldo commerciale pari a -14,4 miliardi di euro, in aumento rispetto al 2024, anno in cui raggiunse il valore di -12,03 miliardi di euro.
Secondo l’elaborazione dei dati ISTAT, i principali prodotti italiani esportati nei Paesi Bassi sono legati ai settori di medio – alto contenuto tecnologico. Gli articoli farmaceutici si confermano come prima voce delle nostre esportazioni, registrando nel 2025 un valore di 3,57 miliardi pari al 24,7% dell’export totale. Al secondo posto si collocano macchinari e apparecchi, con un valore di 1,65 miliardi e una quota dell’11,4%. A seguire prodotti alimentari, bevande e tabacco registrano un valore di 1,63 miliardi e una quota dell’11,3%. Sostanze e prodotti chimici si collocano al quinto posto, con un valore di 1,13 miliardi, pari al 7,8%. Seguono prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori con un valore di 1,06 miliardi e una quota del 7,3% e infine, metalli di base per un valore di 1,03 miliardi e una quota del 7,1%. Altre merci non classificate costituiscono il 30,4% dell’export totale, per un valore di 4,40 miliardi di euro.
Le importazioni dai Paesi Bassi in Italia riguardano soprattutto beni ad alto contenuto tecnologico: computer, apparecchi elettronici e ottici costituiscono il 16,4% delle importazioni totali per un valore di 4,75 miliardi. A seguire sostanze e prodotti chimici per un valore di 3,9 miliardi e una quota del 13,5%. Al terzo posto si trovano articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici con un valore di 3,83 miliardi e una quota del 13,3%. Seguono con una quota del 12,7% e un valore di 3,66 miliardi prodotti alimentari, bevande e tabacco. Prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori rappresentano una quota del 6,5% con un valore di 1,87 miliardi e, infine, prodotti delle altre attività manifatturiere con una quota pari al 6,4% e un valore di 1,83 miliardi. Altre merci non classificate costituiscono il 31,2% dell’import totale, per un valore pari a 9,0 miliardi di euro.
Relativamente agli investimenti diretti esteri (IDE), gli ultimi dati ufficiali della Banca d’Italia pubblicati a novembre 2025(2024) segnalano un flusso in crescita dall’Italia verso i Paesi Bassi, pari a circa 3,922 miliardi di euro, registrando un aumento del 127,44% rispetto all’anno precedente (1,724 miliardi), in netta inversione rispetto all’andamento negativo degli anni anteriori e, in particolare, al forte deflusso registrato nel 2022, pari a -8,236 miliardi.
Nella direzione opposta, gli IDE olandesi in Italia hanno registrato nel 2024 un flusso negativo pari a –4,491 miliardi di euro, segnando un’inversione di tendenza rispetto al 2023 e agli anni precedenti. Tale andamento si discosta dalla dinamica positiva osservata nel corso del decennio e riflette un marcato ridimensionamento rispetto ai valori registrati negli anni recenti. Il risultato del 2024 è riconducibile principalmente alla riduzione dei reinvestimenti degli utili e al riequilibrio delle posizioni finanziarie infragruppo, con un aumento dei flussi di rientro verso le case madri.
Fonti: ISTAT – Agenzia ICE – Banca d’Italia – Eurostat – CBS (Ufficio Centrale Statistica Olandese)
Altri siti web utili:
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Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
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Ai fini dell’attrazione degli investimenti esteri diretti in Italia, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto il nuovo regime per gli investitori che intendono trasferire la loro sede fiscale in Italia. Per maggiori informazioni, si rimanda al Comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate.
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Per la promozione del tessuto manifatturiero ed industriale italiano, si rimanda al seguente video del Ministero dello Sviluppo Economico: L’Italia va oltre i soliti stereotipi: guardate il video “Italy, the Extraordinary Commonplace”