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Diplomazia economica

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Macroeconomico

I Paesi Bassi sono la quinta economia dell’Unione Economica e Monetaria (dopo Germania, Francia, Italia e Spagna) e vantano il quarto PIL pro-capite più alto dell’Eurozona, dopo Lussemburgo, Irlanda e Danimarca (Eurostat).

Secondo i dati pubblicati nel rapporto dell’Ente Nazionale di Statistica olandese CBS, nel 2022, l’interscambio complessivo di beni (in base al trasferimento di proprietà) dei Paesi Bassi con il resto del mondo è ammontato a 1.569,59 miliardi di euro, di cui 733,04 miliardi di importazioni, un incremento del +29,6% (comprensivi di 333,16 miliardi di euro da Paesi UE) e 836,55 miliardi euro di esportazioni, un incremento del +28,0%  (di cui 399,59 miliardi di euro verso Paesi UE, il 45,45% del totale esportato). L’avanzo commerciale olandese risulta pari a 103,5 miliardi di euro, con una crescita rispetto ai 88,28 miliardi di euro del 2021.

Nella classifica dei partner commerciali olandesi, anche nel 2022 la Germania ed il Belgio si riconfermano rispettivamente al primo e secondo posto, seguiti dagli Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Cina ed Italia in sesta posizione.

Le destinazioni principali sono sempre quelle europee e prossime, di cui le prime quattro Germania, Belgio, Francia e Regno Unito, seguite da Stati Uniti ed Italia in sesta posizione.

I principali destinatari delle esportazioni olandesi sono la Germania (187,8 mld, +42,5% rispetto al 2021), il Belgio (79,4 mld, + 34,6%), la Francia (64,5 mld, +27,114%), il Regno Unito (52,7 mld, +22,6%), gli Stati Uniti (51,9 mld, +32,5%) e l’Italia (34,2 mld, +20,7%).

I settori che strutturano maggiormente l’export olandese comprendono gas naturale ed artificiale (5,5%), macchine specializzate (4,1%), apparecchi elettrici (4,0%), apparecchiatura per telecomunicazione e per registrazione audio (4,3%) e manifatture diverse (3,4%). I dati sull’esportazione di petrolio grezzo e prodotti di petrolio non sono ancora noti al momento di stesura di questa relazione. Nel 2021, per questo comparto si trattava del 7,2% del valore totale esportato.

I principali fornitori dei Paesi Bassi sono la Germania (111,5mld, +15,3%), il Belgio (65,5 mld, +33,0%), gli Stati Uniti (64,8 mld, +59,5%), la Cina (61,5mld, +20,9%), il Regno Unito (43,8mld, +49,4%), la Francia (27,3mld, +24,1%), il Brasile (24,6mld, +45,1%), la Norvegia (24,0mld, +86,1%) e l’Italia (17,9mld, +9,4%).

I primi sei beni costituenti la maggior parte delle importazioni olandesi nel 2022 includono i seguenti gruppi: gas, naturale ed artificiale (7,8%), apparecchi elettrici (5,0%), apparecchiatura per telecomunicazione e per registrazione audio (4,3%), veicoli da strada (3,7%) e manifatture varie (3,4%).

I Paesi Bassi sono tra i principali attori mondiali nel settore degli investimenti diretti, anche grazie a una politica fiscale molto favorevole allo stabilimento di sedi di aziende e multinazionali nel Paese (sebbene recentemente i Paesi Bassi non si siano opposti all’introduzione di una tassa minima per le società internazionali che operano qui).

Nella graduatoria mondiale del “World Investment Report 2022”, pubblicato nel giugno 2022 dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD), i Paesi Bassi nel 2021 si posizionano al terzo posto per stock IDE mondiali in entrata, dopo Stati Uniti e Regno Unito, ed al secondo posto per stock IDE mondiali in uscita, dopo gli Stati Uniti.

Nel 2021, i dati della Banca Nazionale olandese DNB stimano in 3.824,32 miliardi di euro lo stock di investimenti in entrata (+3,7% in più rispetto al 2020) e 4.810,89 miliardi di euro gli stock in uscita (un incremento dell’1,7% rispetto al 2020).

Anche nel 2021, secondo i dati DNB, gli Stati Uniti si confermano i principali investitori stranieri nei Paesi Bassi con una somma di 959,44 miliardi di Euro. Rilevanti anche i contributi del Regno Unito con 544,30 miliardi di Euro, Lussemburgo con 420,22 miliardi di Euro e Germania con 283,71 miliardi di Euro. L’Italia si colloca al quattordicesimo posto con 54,78 miliardi di euro.

Per quanto concerne i destinatari degli investimenti olandesi nel 2021, i principali Paesi sono: gli Stati Uniti al primo posto, con 844,44 miliardi di euro, a seguire il Regno Unito, con 708,98 miliardi. Al terzo posto si colloca la Svizzera, con 400 miliardi. L’Italia si colloca al decimo posto con 121,30 miliardi di euro.

Secondo la DNB il totale dei flussi in uscita dai Paesi Bassi nel 2021 registra un saldo negativo di -38,6 miliardi di euro, caratterizzati dal primo semestre positivo di investimenti (Q1 con 39,9 mld e Q2 con 14,7 mld) ed il secondo semestre negativo (Q3 con -705 milioni e Q4 con -92,6 miliardi di euro).

I flussi in entrata nei Paesi Bassi nel 2021 riportano un valore negativo di -123,1 mld, caratterizzato da 2 trimestri positivi di investimenti (Q1 con +10,3 mld e Q2 con +6,6 mld) e due trimestri di disinvestimento (Q3 con -56,8 mld e Q4 con -83,2 mld).


Rapporti bilaterali

L’Italia è stabilmente inserita fra i primi dieci partner commerciali dei Paesi Bassi, rappresenta infatti il settimo partner commerciale: il sesto mercato di destinazione delle esportazioni olandesi ed il nono mercato di provenienza delle importazioni.

Nel 2022, secondo l’istituto di statistica olandese, l’interscambio di beni tra i due Paesi è stato pari a 52,1 miliardi di euro, di cui 17,9 miliardi di importazioni nei Paesi Bassi dall’Italia (+9,4% rispetto al 2021) e 34,2 miliardi di esportazioni verso il nostro Paese (+20,7%), con un aumento dell’interscambio complessivo del 16,6% rispetto al 2021.

La quota di mercato nell’interscambio con l’Italia nel 2022 è risultata pari al 3,3% dell’interscambio olandese con il mondo; per le importazioni olandesi, Italia nel 2022 ha fornito il 2,4% del valore totale (rispetto al 2,3% nel 2021), mentre per le esportazioni olandesi, la quota risultava pari al 4,1% (rispetto al 4,3% del 2021).

Gli olandesi importano dall’Italia macchinari industriali generali (1.050 milioni di euro, -4,5% rispetto al 2021), prodotti farmaceutici e medicinali (831 mln di euro, -26,3%); apparecchi elettrici (783 mln di euro, +4,1%); ferro ed acciaio (738 mln di euro, +28,3%); petrolio e derivati (715 mln di euro, -8,9%).

Nel 2022 i cinque beni maggiormente esportati verso il nostro paese sono stati: apparecchiature per telecomunicazioni (1.655 mln di euro, +23,0%), macchine e apparecchi elettrici (1.455 mln di euro, +51,1%); manifatture diverse (1.419 mln di euro, +12,2%), plastiche in forma primaria (1.304 mln di euro, +11,4%) e chimici organici (1.222 mln di euro, +23,4%).

Per quanto concerne gli investimenti diretti dall’Italia verso i Paesi Bassi, in base agli ultimi dati della Banca Centrale olandese (DNB), nel 2021 gli stock sono incrementati rispetto all’anno precedente, attestandosi a 54,8 miliardi di euro (erano 50,4 mld nel 2020), con una crescita dell’8,7%. Nel 2020 l’Italia occupa il quattordicesimo posto a livello mondiale quale Paese investitore nel mercato, con l’1,43% del totale degli investimenti diretti esteri nei Paesi Bassi. Tra i Paesi dell’Unione Europea l’Italia è il settimo paese investitore.

Per gli investimenti diretti olandesi in Italia, la DNB indica per il 2021 uno stock aumentato dell’8,5% rispetto al 2020 attestandosi a 121,3 miliardi di euro, con l’Italia che rappresenta il undicesimo Paese di destinazione. Tra i Paesi dell’Unione Europea l’Italia è in sesta posizione.

Sempre sulla base dei dati della Banca Centrale olandese (DNB), nel 2021 i flussi di investimenti diretti italiani verso i Paesi Bassi nel 2021 indicano un positivo di 8.181 milioni di euro da parte italiana, con investimenti nel Q1 di 1.312 milioni di euro e nel Q4 di 7.134 milioni di euro. Nel secondo e terzo trimestre, si registrarono rispettivamente -37 milioni e -228 milioni di euro.

Nello stesso periodo, i flussi degli investimenti diretti olandesi verso l’Italia si attestano ad un positivo di 12.373 milioni di euro. I risultati del 2021 sono realizzati dopo un iniziale primo trimestre di disinvestimenti di -2.061 milioni di euro. Nel secondo, terzo e quarto trimestre, si sono realizzati investimenti in Italia per rispettivamente 7.746 milioni, 1.589 milioni e 5.099 milioni di euro.


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